FAQ

I DESTINATARI DEL RITORNO VOLONTARIO ASSISTITO

  1. Chi ha diritto di accedere alla misura del Ritorno Volontario Assistito (RVA)?
  2. Chi NON può beneficiare del RVA?
  3. L’accesso alla misura del RVA come influisce sulla mia condizione legale in Italia ?
  4. Se ho un permesso di soggiorno (PdS) CE per soggiornanti di lungo periodo (ex- carta di soggiorno), posso beneficiare del RVA?
  5. Se ho un PdS per lavoro subordinato, posso beneficiare del RVA?
  6. Se ho un PdS per lavoro autonomo, posso beneficiare del RVA?
  7. Se ho un PdS per ricongiungimento familiare, posso beneficiare del RVA?
  8. Se sono un “Caso Dublino” (ovvero un richiedente o beneficiario di protezione internazionale che è stato re-inviato in Italia da un altro Paese membro UE) posso avere accesso al RVA?

ACCESSO ALLA MISURA E RINUNCIA

  1. Come posso accedere al programma di RVA?
  2. Quali sono i  progetti di RVA attualmente operanti in Italia?
  3. Una volta che ho inoltrato la domanda per ritornare volontariamente quanto tempo ci vuole per organizzare il viaggio?
  4. Ho il permesso di soggiorno che scade il prossimo mese e non ho possibilità di rinnovarlo. Ho tempo per fare richiesta di RVA?
  5. Cosa succede se, dopo aver inviato la richiesta di RVA all’ ente attuatore poi non possa/voglia più partire?
  6. L’accesso alla misura di RVA mi da diritto a riscuotere i contributi versati all’INPS?

IL RITORNO, MODALITA’

  1. Come è organizzato il viaggio?
  2. Nell’organizzare il viaggio di ritorno nel mio paese posso fare sosta (cioè fermarmi per qualche giorno) nel paese in cui fa scalo l’aereo? E poi raggiungere la mia destinazione finale in un secondo momento?
  3. Di quali documenti ho bisogno per viaggiare?
  4. Non ho passaporto nè altro documento di viaggio come faccio a partire con l’RVA?
  5. Il programma RVA richiede che vengano prodotti documenti nel paese di origine. Di che tipo di supporto ho bisogno da parenti e amici nel mio paese?

IL RITORNO, DOVE

  1. Il RVA è possibile verso qualsiasi paese?
  2. Sono un migrante che vuole ritornare in un paese diverso da quello di provenienza. Posso?
  3. Posso far ritorno nel mio paese ma in una città diversa da quella d’origine?
  4. Sono un cittadino straniero con doppia nazionalità. Posso scegliere in quale paese far ritorno?
  5. Sono un cittadino comunitario posso beneficiare del Programma RVA?

IL RITORNO, LA REINTEGRAZIONE

  1. Mi viene offerto un aiuto economico per affrontare le prime necessità?
  2. Una volta ritornato nel mio paese di origine cosa accadrà?
  3. Cosa si intende per “contributi in beni e servizi” nei programmi di reintegrazione?
  4. Con che modalità vengono erogati i “contributi in beni e servizi” dei piani di reintegrazione.
  5. Chi può beneficiare dell’indennità di prima sistemazione e del piano di reintegrazione?

I DESTINATARI DEL RVA

1. Chi può beneficiare dell’RVA?
Sulla base dell’art. 7 della Decisione 2007/575/CE nonché della vigente normativa italiana (Legge n. 129 del 2 agosto 2011 e relative linee guida- DM 27.10.11), sono:
A. soggetti vulnerabili di cui all’art. 19, comma 2 – bis, del Testo unico (ad es. disabili, donne sole con bambini, anziani, persone con gravi problemi di salute fisica e/o mentale, senza fissa dimora);
B. vittime di tratta, soggetti affetti da gravi patologie,
C. richiedenti  protezione internazionale e titolari di protezione internazionale o umanitaria, richiedenti asilo denegati con ricorso (in tutti i casi sarà necessario rinunciare allo status);

D. cittadini stranieri che non soddisfano più le condizioni per il rinnovo del permesso di soggiorno;
E. cittadini stranieri, già destinatari di un provvedimento di espulsione o di respingimento ai sensi dell’art. 10, comma 2, del Testo unico, trattenuti nei centri di identificazione ed espulsione ai sensi dell’art. 14, comma 1, del medesimo Testo unico;
F. cittadini stranieri, già destinatari di un provvedimento di espulsione a cui sia stato concesso un periodo per la partenza volontaria ai sensi dell’art. 13, comma 5, del Testo unico.

2. Chi NON può beneficiare del RVA?
Dal programma sono esclusi:
A. i cittadini comunitari;
B. i titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (carta di soggiorno);
C. i cittadini con doppia cittadinanza, di cui una appartenente all’Unione Europea

3. L’accesso alla misura del RVA come influisce sulla mia condizione legale in Italia?
E’ importante sottolineare che tutte le persone che beneficiano dei programmi di RVA rinunciano al loro permesso di soggiorno che devono restituire al momento della partenza dall’Italia.

4. Ho un permesso di soggiorno (PdS) CE/UE per soggiornanti di lungo periodo (carta di soggiorno), posso beneficiare del RVA?
No, purtroppo con questa tipologia di PdS non è possibile accedere alla misura del RVA perchè si presume che la persona abbia già una situazione di integrazione economica e sociale più stabile degli altri stranieri con permesso di soggiorno di breve durata . Tra i requisiti per poter accedere alla misura RVA, infatti, c’è il rischio di ritrovarsi in una situazione di irregolarità in Italia a causa dell’imminente scadenza del pds e dell’impossibilità di rinnovarlo. Il titolare del pds per lungo soggiornanti (ex carta di soggiorno) ha invece una maggiore certezza circa il proprio status giuridico in Italia. 

5. Ho un PdS per lavoro subordinato, posso beneficiare del RVA?
Normalmente i programmi di RVA si rivolgono  a soggetti che abbiano una situazione di irregolarità o un PdS per attesa occupazione e siano disoccupati, in quanto non soddisfano più le condizioni per il rinnovo del permesso.
Tuttavia nel caso in cui il permesso sia per lavoro subordinato suggeriamo alla persona di chiamare l’Help Desk/Numero Verde 800 72 20 71 per valutare il caso specifico, perchè ci possono essere delle variabili, come la situazione di vulnerabilità o la breve scadenza del permesso, che permettono comunque di inoltrare la domanda. 

6. Ho un PdS per lavoro autonomo, posso beneficiare del RVA?
Anche se i lavoratori autonomi non rientrano nella casistica dei vulnerabili a rischio di irregolarità (presupposti essenziali per essere assistiti nell’ambito del Fondo Europeo per i Rimpatri) tuttavia alcuni casi di migranti lavoratori autonomi sono stati assistiti in passato, a condizione che sia evidente uno stato di vulnerabilità (anche in presenza di nuclei con minori) oppure casi segnalati da strutture del territorio che da tempo hanno preso a carico il caso. E’ necessario quindi che le richieste siano corredate da relazioni dettagliate da parte di servizi sociali di riferimento. Inoltre il migrante, titolare del pds per lavoro autonomo deve poter dimostrare di non svolgere più alcuna attività’ (tramite chiusura della partita I.V.A. e dichiarazione del centro per l’impiego).

7. Ho un PdS per ricongiungimento familiare, posso beneficiare del RVA?
Si, con questa tipologia di PdS è possibile richiedere di beneficiare della misura ma solo nel caso in cui anche il titolare del PdS principale (PdS per lavoro, per protezione internazionale, ecc.) a cui ci si è ricongiunti richieda di beneficiare del RVA e quindi rinunci al suo PdS. In caso contrario, purtroppo, non è possibile essere assistiti con RVA.

8. Sono un Caso Dublino posso avere accesso al RVA?
Se è un “caso Dublino” può avere accesso alle misure di Ritorno Volontario Assistito, in quanto richiedente asilo, rifugiato o titolare di protezione sussidiaria. Ne ha pieno diritto sia quando il caso è di competenza dell’Italia (e quindi il richiedente sia stato rimandato nel nostro paese da un altro paese dell’Unione Europea), che quando il caso è di competenza di un altro Paese europeo (e quindi l’Italia sta chiedendo al paese comunitario di riammetterlo sul suo territorio). Infatti, nell’ultimo caso, si procede al ritorno, previa segnalazione e nulla osta delle autorità competente, senza che il richiedente debba tornare nel paese europeo di competenza. Sarà cura delle autorità italiane ad inoltrare l’informazione alle autorità del paese interessato.

 

ACCESSO ALLA MISURA E RINUNCIA

9. Come posso accedere al programma di RVA?
Per accedere al programma, o semplicemente per avere informazioni sulla misura del Ritorno Volontario Assistito, è possibile rivolgersi all’ Help Desk  Ritorno/ Num. Verde 800 72 20 71 o al Punto Informativo della Rete RIRVA più vicino. L’Help Desk fornisce informazioni sulla misura del Ritorno Volontario Assistito: cos’è, cosa offre, come si accede e facilita il contatto con le realtà Aderenti alla Rete nel territorio che saranno in grado di orientare il migrante nella scelta ed eventualmente fornirgli supporto per la predisposizione ed invio della documentazione ai progetti che attuano l’opzione.

 

10. Quali sono i Progetti di RVA attualmente operanti in Italia?
In Italia esistono al momento 6 progetti di Ritorno Volontario Assistito:
- P.A.R.T.I.R. VI (attuato da OIM)
- AUXILIUM II (attuato da OIM)
– REMPLOY III (attuato da OIM con AFP Patronato S. Vincenzo e Fondazione Etimos) 

- INTEGRAZIONE DI RITORNO II (attuato da CIR con Oxfam Italia e CISP)
– ERMES (attuato da CIES onlus, con CEFA, Virtus Italia e COOPAS)

- SAHEL SVILUPPO (attuato da Sviluppo 2000)

Per maggiori informazioni visitare la sezione “Materiali Informativi” del sito

11. Una volta che ho inoltrato la domanda per ritornare quanto tempo ci vuole per organizzare il viaggio?
Dipende da ogni singolo caso: dalla difficoltà di raccogliere la documentazione necessaria, dalla valutazione del progetto di reintegrazione, dall’organizzazione logistica del viaggio, dall’ottenimento del nulla osta. In generale, i tempi possono variare da un minimo di tre settimane ad un mese e mezzo.

12. Ho il permesso di soggiorno che scade il prossimo mese e non ho possibilità di rinnovarlo. Posso accedere all’RVA?
Sì. La domanda va inoltrata all’ente che cura il ritorno (OIM, CIR, CIES, Sviluppo 2000) e con questi viene deciso nell’ambito di quale programma si può essere assistiti.

13. Cosa succede se, dopo aver inviato la richiesta di RVA all’ ente attuatore poi non possa/voglia più partire?
La rinuncia alla richiesta di RVA è legittima ed è sempre accettata, poiché alla base del ritorno ci deve essere sempre la volontarietà. Le Organizzazioni responsabili dell’attuazione dei percorsi di RVA dichiarano la pratica chiusa e il nominativo viene registrato negli archivi del progetto come “rinunciatario”.

14. L’accesso alla misura di RVA mi dà diritto a riscuotere i contributi versati all’INPS?
Il diritto a riscuotere i contributi lavorativi versati all’INPS matura con l’età pensionabile prevista per legge anche se la persona rimanesse in Italia. Il riscatto dei contributi lavorativi, infatti, non è previsto alla partenza definitiva dall’Italia. Al momento della partenza attraverso la misura del Ritorno Volontario Assistito lo straniero non ha ancora maturato questo diritto e pertanto potrà successivamente chiederli attraverso le procedure indicate da INPS .
Per maggiori informazioni vi invitiamo a rivolgervi agli appositi Uffici INPS oppure a consultare la seguente pagina web. 


IL RITORNO, MODALITA’

15. Come è organizzato il viaggio di ritorno?
Il viaggio di ritorno si effettua maggiormente a mezzo aereo, a meno che non ci siano indicazioni mediche e/o logistiche contrarie. Il pacchetto di ritorno prevede l’assistenza aeroportuale alla partenza da Roma (o altro aeroporto nazionale) per i progetti gestiti da tutti gli enti attuatori

16. Nell’organizzare il viaggio di ritorno nel mio paese posso fare sosta nel paese in cui fa scalo l’aereo? E poi raggiungere la mia destinazione finale in un secondo momento?
No. Il viaggio non potrà ammettere in nessun caso soste in nessun paese diverso da quello di destinazione, ovvero il paese d’origine. E’ possibile solamente il transito aeroportuale per consentire il cambio di aereo, se previsto.

 17. Di quali documenti ho bisogno per viaggiare?
Per tornare nel Paese di origine si ha bisogno solo di un passaporto in corso di validità o di un documento di viaggio rilasciato dalle autorità consolari del paese di origine. Nel caso in cui il migrante non dovesse disporre di tali documenti, le organizzazioni che attuano i percorsi di Ritorno (OIM – CIR – CIES, Sviluppo 2000) offrono l’assistenza necessaria per il loro ottenimento presso i Consolati dei paesi di origine, prima della partenza.

18. Non ho passaporto né altro documento di viaggio come faccio a partire con l’RVA?
Per la corretta identificazione dello straniero che vuole tornare a casa è necessario avere un documento di identità per permettergli di essere “riconosciuto/a” dalle Autorità di frontiera del paese in cui sta ritornando. E’compito pertanto degli Enti/Organizzazioni che attuano il RVA assistere ogni beneficiario anche per l’eventuale richiesta al Consolato di cittadinanza di un documento di viaggio.
Alcuni Consolati richiedono documentazione aggiuntiva (anche se scaduta) per provare l’identità dei richiedenti il lascia-passare/documento di viaggio.

19. Il programma RVA richiede che vengano prodotti documenti nel paese di origine. Di che tipo di supporto ho bisogno da parenti e amici nel mio paese?
Dipende da paese a paese e dai requisiti che ogni Ambasciata del proprio paese richiede ai fini dell’identificazione come cittadino per il rilascio del documento di viaggio.

IL RITORNO, DOVE

20. Il RVA è possibile verso qualsiasi paese?
In alcuni paesi, caratterizzati da particolare instabilità politica o altri problemi connessi alla sicurezza del territorio, non è possibile realizzare il Ritorno Volontario Assistito. E’ responsabilità dell’Organizzazione che attua i percorsi di Ritorno verificare, caso per caso, le condizioni di sicurezza interna del paese e la fattibilità della richiesta.

21. Sono un migrante che vuole ritornare in un paese diverso da quello di provenienza. Posso?
Generalmente il Ritorno Volontario Assistito si organizza solamente verso il paese di origine, ovvero il paese di cui il migrante è cittadino. Potrà essere possibile solamente in alcuni casi, da valutare di volta in volta, secondo le motivazioni di tale richiesta e sempre previa accettazione delle autorità di quel paese di rilasciare un visto di ingresso al migrante in questione.

22. Posso far ritorno nel mio paese ma in una città diversa da quella d’origine?
Al momento della formalizzazione della domanda verranno prese in esame le esigenze specifiche di ciascun beneficiario, compresa la città di destinazione.

23. Sono un cittadino straniero con doppia nazionalità. Posso scegliere in quale paese far ritorno?
Se una delle due nazionalità è di un paese dell’Unione Europea o anche italiana, il cittadino non può beneficiare dei programmi di Ritorno Volontario Assistito. In caso contrario il migrante potrà scegliere in quale dei due paesi di cui è cittadino vuole fare ritorno.

24. Sono un cittadino comunitario posso beneficiare del Programma RVA?
No. Il Ritorno Volontario Assistito è previsto solo per migranti extracomunitari.

 

IL RITORNO, LA REINTEGRAZIONE

25. Mi viene offerto un aiuto economico per affrontare le prime necessità?
In Italia esistono diversi progetti di Ritorno Volontario Assistito e ognuno di loro prevede diverse tipologie di aiuti. Il Progetto P.A.R.T.I.R. VI realizzato dall’OIM, prevede che alla partenza dall’Italia venga consegnata ad ogni beneficiario un’indennità di prima sistemazione, pari a € 100,00 a persona Il progetto ERMES offre un contributo alla partenza di €150,00 a persona e il progetto AUSILIUM II di €200,00 a persona.
Il progetto INTEGRAZIONE DI RITORNO II realizzato da CIR offre € 300,00 a persona (per ogni familiare a carico), mentre REMPLOY III, gestito da OIM, fornisce una indennità pari a € 400,00 a persona (per ogni familiare a carico). Grazie a questo sussidio è quindi possibile sostenere i primi costi una volta tornati nel paese (spostamenti interni, alloggio per il primo periodo etc.). 

26. Una volta ritornato nel mio paese di origine, cosa accadrà?
I migranti assistiti con i progetti PARTIR VI e REMPLOY III riceveranno all’aeroporto di partenza una “lettera di reintegrazione”, con l’indirizzo dell’ufficio OIM a cui rivolgersi nel paese di ritorno. Nella lettera saranno indicati il numero di telefono e il nome dell’operatore OIM che seguirà il caso. Il migrante quindi arrivato nel paese di origine dovrà telefonare all’ufficio OIM e prendere un appuntamento con l’operatore ed per discutere del progetto di reintegrazione che potrà essere confermato o modificato a seconda del caso specifico. (L’assistenza aeroportuale nel paese di arrivo è prevista solo in caso di persone particolarmente vulnerabili, es. malati).
Le persone assistite con il progetto Integrazione di Ritorno II verranno accolte all’aeroporto di arrivo dallo staff di progetto, verrà fissato un appuntamento dopo circa 15 giorni a casa del migrante. Lì verrà discusso il progetto di reintegrazione e aggiornato il piano di start-up.

27. Cosa si intende per “contributi in beni e servizi” nei programmi di reintegrazione?
Il piano individuale di reintegrazione viene elaborato congiuntamente dal beneficiario e dall’operatore del progetto, e varia a seconda della tipologia di progetto a cui il migrante beneficiario accede. In tutti i progetti non verrà erogato denaro contante, bensì l’ente attuatore pagherà direttamente i fornitori dei beni e servizi, previa presentazione di un preventivo da parte del migrante (nel progetto PARTIR VI e ), accompagnando il migrante all’acquisto (nel progetto Integrazione di Ritorno II), …… (nel progetto ERMES). Per i progetti PARTIR VI e REMPLOY III il piano di reintegrazione copre le seguenti spese: l’alloggio (dall’affitto, alla ristrutturazione, all’acquisto); istruzione/formazione (retta scolastica, materiale didattico,  corso di specializzazione/professionale); avvio di attività imprenditoriale (tasse/licenze, affitto locali, acquisto merci/attrezzature, ecc.); cure mediche e/o altre spese per beni di prima necessità. Per i progetti Integrazione di Ritorno II ed ERMES il piano di reintegrazione copre le spese finalizzate all’avvio dell’attività lavorativa/imprenditoriale della persona. Solo in minima parte e in casi particolari potranno coprire anche spese mediche e/o di prima sussistenza. 

28. Con che modalità vengono erogati i “contributi in beni e servizi” dei piani di reintegrazione?
Il pagamento delle prestazioni previste nel piano di reintegrazione viene direttamente effettuato dalle organizzazioni che promuovono il RVA senza, quindi, erogare al migrante denaro contante.

29. Chi può beneficiare dell’indennità di prima sistemazione e del piano di reintegrazione?
Sia nel progetto P.A.R.T.I.R VI che nel progetto INTEGRAZIONE DI RITORNO II, REMPLOY III ed ERMES viene dato un contributo economico per le prime necessità a ciascun membro del nucleo familiare, mentre il piano di reintegrazione viene elaborato per tutto il nucleo e affidato solo al capofamiglia.